Introduzione e saluti di benvenuto

marzo 23rd, 2009 by admin

Guido Bolatto
Segretario Generale Camera di commercio di Torino + Dir Lab Chimico della CC TO.

imprenditorialità + terza parte tra imprese e consumatori

Lab Chimico x sicurezza alimentare (analisi) , miglioramento qualità (processi prodotti)

OGM - DNA

marzo 23rd, 2009 by admin

Piergiovanni Piatti
Laboratorio Chimico Camera di commercio di Torino

IMPIEGO DI TECNICHE BIOMOLECOLARI X gestione emergenze

 gestione emergenze -> lab -> analisi DNA

 OGM diffusione crescente (140Mh) 70% soya, 50% cotone, 25% mais, 20% colza

normativa -> 0,9%, anche in agricoltura biologica, claims volontari

Piemonte aderisce a rete OGM free -> coesistenza

tecnica PCR (Polymerase Chain Reaction)

ISO 21570 - Quantitative nucleic acid based ..

monitoraggio OGM - mais (prov CN, Prov TO) -> 5 su 1M di piante

rintracciabilità filiera carne bovina -> identificazione (marca auricolare) -> campione biologico per analisi DNA (PCR + sequenziatore(microsatelliti di DNA)) -> profilo genetico dell’animale

tracciabilità nel settore suinicolo -> test di paternità (200 verri)

caratteristiche genetiche del cinghiale in P  -> piani di abbattimento ? (provenienza)

agnello sambucano

Tecnologie per la tracciabilità nel settore agroalimentare

marzo 23rd, 2009 by admin

Cristina Tortia
DEIAFA - Università degli Studi di Torino

Nel settore agroalimentare, l’identificazione dei singoli oggetti o dei lotti mediante tecniche convenzionali è spesso resa problematica a causa di agenti esterni, quali, ad esempio, l’umidità, la polvere, la presenza di componenti etallici etc. Scopo della ricerca è il consentire l’utilizzo e la diffusione di tecnologie innovative, quali i sistemi di identificazione a radio frequenza (RF-ID), a sistemi produttivi agrari ed agroalimentari. Come è risaputo, la diretta implementazione di queste tecnologie è limitata da fattori intrinseci al prodotto, quali la presenza di acqua, così come dovuti all’ambiente nel quale si opera (vicinanza di impianti e strutture metalliche, umidità ecc.). Inoltre, l’integrazione di questi sistemi deve necessariamente confrontarsi con vincoli economici, legati al basso costo del prodotto che si va a tracciare. Sotto l’aspetto tecnologico, la progettazione di un sistema RFID deve tenere conto delle caratteristiche tecniche di transponder e antenne (campo di lettura, frequenza utilizzata – LF, HF, UHF –, housing dei transponder), della compatibilità con la matrice (composizione, sostenibilità della presenza del tag nelle fasi di preparazione/distribuzione), dell’interazione con l’ambiente in cui si opera (layout degli impianti, interferenze elettromagnetiche), nonché le modalità di applicazione e persistenza del trasponder sul prodotto. Il gruppo di ricerca ha maturato negli ultimi anni significative esperienze nel comparto zootecnico (sia nella fase di gestione dell’allevamento , sia sul prodotto carneo), nel settore florovivaistico e in quello lattiero-caseario.

tracciabilità obbligatoria - opportunità - > fiducia del consumatore

ridurre costi di acquisizione dati -> automatizzazione -> riconoscimento vocale; bar-code; data matrix; rfid

pro: no contatto diretto, letture contemporanea, ambienti sporchi, aggiornamento

contro: costi

Laboratorio di meccatronica del DEIAFA -> tracciabilità bovini, suini

uso rfid tracciabilità animale, formaggio, camelie

cristina.tortia@unito.it

Tecnologie innovative per garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari

marzo 23rd, 2009 by admin

Carlo Ricciardi - Maurizio Rebaudengo
Politecnico di Torino

Le tecnologie ICT possono rappresentare un valido strumento per migliorare i processi di produzione e di trasformazione nel campo agroalimentare. Le infrastrutture HW e SW ed i sistemi informativi di identificazione automatica per la tracciabilita’ possono rappresentare un importante contributo innovativo per il miglioramento della sicurezza alimentare e l’arricchimento delle informazioni fornite al consumatore relative alla qualita’ di processo e di prodotto ed alla sicurezza alimentare. L’obiettivo del progetto, finanziato nell’ambito dei programmi di ricerca regionali, e’ di predisporre uno studio di fattibilita’ ed un progetto di un sistema innovativo per la tracciabilita’ delle informazioni lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto agroalimentare. Saranno studiate le nuove
tecnologie ICT piu’ appropriate, esplorando nel campo della tecnologia RFID e delle reti di sensori (Wireless Sensors Network, WSN). Tali tecnologie sono soggette a diverse criticita’ e nell’ambito della ricerca verrano studiate tecniche innovative per garantire migliori livelli di affidabilita’, privatezza, sicurezza e robustezza del sistema informativo, tenendo conto della specifica di basso costo necessaria per permettere un’applicazione su scala industriale.

nanobiotechnolgies -> nano biosensori ( biorecettori ) -> meccanici, elettronici, ottici

meccanici: base Cantilever sensibile alle variazioni di massa  (virus bacteria, fungal spores, analyte quantification, nanoparticelle, proteine)

sensibilità + selettività

integrazione cell/pallet monitoring -> controllo maturazione prodotti

Prof Rebaudengo:

problemi rfid : costi, sicurezza, privacy, affidabilità/ fault tolerance

monitoraggio ambientale e meteorologico, temperature, umidita

reti di sensori wireless (smart dust)

costo, precisione, cosnumo di potenza, OS e linguaggi di progr proprietari

Prevenzione e contenimento del rischio da ocratossina A nella filiera vitivinicola

marzo 23rd, 2009 by admin

Angelo Garibaldi
Agroinnova - Università degli Studi di Torino

Nel corso dl progetto sono stati analizzati oltre mille campioni di vini, prodotti nelle annate comprese tra il 2001 e il 2007. L’incidenza di contaminazione da OTA è stata pari al 70% con concentrazioni sempre molto basse. È stato inoltre effettuato un monitoraggio in vigneti piemontesi sulle popolazioni di Aspergillus spp. presenti, riscontrando livelli di popolazione piuttosto bassi. Nel corso del progetto, AGROINNOVA ha messo a punto metodi molecolari
specifici per l’identificazione di funghi ocratossigeni, operazione fondamentale nei momenti critici della stagione, soprattutto ad inizio invaiatura, per verificare lo stato sanitario generale dei grappoli e la presenza di Aspergillus. L’analisi del contenuto di OTA nei grappoli in prossimità della raccolta costituisce inoltre una verifica della buona
gestione impostata nelle varie fasi del ciclo. Le attività svolte in vigneto nel corso del progetto hanno permesso di definire l’efficacia di diverse strategie di difesa nei confronti di funghi produttori di ocratossina A.

Prof Gullino:  contaminazione da ocratossina A nei vini piemontesi

ocratossina A - fonti di contaminazione: cereale, vino, birra , caffè

fattori predisponenti principali: condizioni meteorolgiche, latitudine, distanza dal mare, altitudine

risultati sui vini piemontesi e di altre provenienza

reazione alla eventuale presenza di ocratossina A nel vino

buone pratiche agricole / vinificazione

Sistemi innovativi per la caratterizzazione di microrganismi di interesse agroindustriale

marzo 23rd, 2009 by admin

Emilia Garcia-Morugno
CRA - Centro di Ricerca per l’Enologia

Sono stati messi a punto metodi di biologia molecolare utili per la caratterizzazione di lieviti e batteri del settore enologico. In maniera rapida, poco costosa ed affidabile è possibile per esempio identificare il ceppo di saccharomyces cerevisiae che ha portato a termine una fermentazione alcolica, individuare microrganismi
contaminanti in preparazioni commerciali di lieviti e batteri, monitorare il processo della vinificazione per escludere, ad esempio, contaminazioni accidentali da Brettanomyces, selezionare batteri lattici che non possiedano i geni che codificano per le amminoacido decarbossilasi, in maniera di prevenire la formazione di sostanze
indesiderate, come le ammine biogene. Le tecniche biomolecolari possono anche essere utilizzate per la
selezione e caratterizzazione di lieviti e batteri di interesse agroindustriale, provenienti da una determinata zona geografica, allo scopo di valorizzare la territorialità di un alimento e/o bevanda di alta qualità, prodotto in regione determinata.

tracciabilità

caratterizzazione dei microrganismi del vino

tecnica di discriminazione con microsatelliti -> analisi di dominanza del ceppo inoculato -> adattabilità del ceppo -> CQ nella produzione di lieviti -> antifrode

schema di lavoro per l’analisi della dominanza

uso di lieviti e batteri per assorbimento ocratossina A

PCR, TLC, HPLC

Prova varietale di frumento tenero ed orzo da malto ad agricoltura biologica nel parco di Racconigi

marzo 23rd, 2009 by admin

Paola Migliorini
Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

L’obiettivo del progetto e’ quello di valutare la resa quantitativa e qualitativa di varietà di frumento tenero (Triticum aestivum spp.) e di orzo da malto (Horedum vulgare L.) nel Parco di Racconigi destinati alla trasformazione in pane e birra da agricoltura biologica per canali commerciali di filiera corta. La sperimentazione
ha avuto inzio in ottobre 2008 con la semina delle colture autunno verinine e terminera’ in autunno 2009 con la presentazione dei risultati. E’ stato adottato un disegno sperimentale a blocchi randomizzati con 3 ripetizioni. I trattamenti sono: varieta’ Blasco micorrizato, Blasco non micorrizzato, Inallettabile, Gentil rosso mutico, Sieve, Andriolo, Gentil rosso aristato per il frumento tenero; mentre per l’orzo da malto Naturel (distico) e Croisier (polistico). Saranno valutate la resa (t/ha), l’umidita’ alla raccolta (%), la spigatura (DAS) il peso ettolitrico (kg/hl),
peso di 1.000 semi (kg), altezza pianta (cm), capacita’ di contenimento infestanti (n/ha e biomassa/ha), allettamento (%), sensibilita’ virus, contenuto di N (%), valutazione con panel test dei prodotti finali esguita da Slow Food

prova varietale di frumento tenero e orzo da malto

italia sesto produttore agricoltura biologica; secondo consumatore dopo Germania

Micorrizze

Dibattito

marzo 23rd, 2009 by admin

Innovazione e Mercato: AGROQUALITA’

marzo 23rd, 2009 by admin

Emma Tommaselli

allungamento delle filiere, acquisto di pronto per la consumazione, provenienza materie prime, stili di vita, internazionalizzazione menù, crescente consapevolezza del consumatore

salubrità, sicurezza, tipicità, origine

aspetti condivisi tra gli standard (processi, buone prassi, autocontrollo, sistema gestionale

Innovazione e Mercato: AGROINNOVA

marzo 23rd, 2009 by admin

massimo pugliese

arricchimento compost e substrati

qualità è regolamentata

dipende dai rifiuti

pochi compost sono adatti all’impiego in agricoltura

servizi innovativi: valutazione qualità, valorizzazione x colture protette e florovivaismo, arricchimento con microrganismi x antibiosi, parassitismo diretto, competizione per spazio, ammendanti, sviluppo nuovi prodotti (mezzi di lotta biologica) 

lotta ai patogeni terricoli (repressività)