Ferruccio Dardanello
Presidente Unioncamere Piemonte
————
66k aziende agricole
specialmente sud del piemonte
competività -> qualità -> innovazione tecnologica
Ferruccio Dardanello
Presidente Unioncamere Piemonte
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66k aziende agricole
specialmente sud del piemonte
competività -> qualità -> innovazione tecnologica
Gabriella Eula, Daniele Trinchero, Roberto Revelli
Politecnico di Torino
Il progetto di ricerca PRIN 2006-2008 “Sistemi meccatronici e pneumatici per una automazione sicura, ecocompetibile e competitiva nel florovivaismo”, guidato dal Prof.Guido Belforte del Politecnico di Torino (Dip. di Meccanica) ha visto il coordinamento di 5 università italiane sull’oggetto in esame. L’unità del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino ha sviluppato un prototipo innovativo di un sistema meccatronico a comando elettropneumatico in grado di irrorare fitofarmaco in un ambiente confnato e completamente ermetico. L’irrorazione avviene sotto forma di una nebbia molto fine (gocce di diametro inferiore a 50 micron) in grado di depositarsi sulle foglie delle colture ed all’interno della chioma. I risultati sperimentali ed il relativo prototipo sono stati presentati il 23 gennaio 2009 in un Workshop tenutosi presso il CeRSAA di Albenga (SV) (Centro di Sperimentazione ed Assistenza Agricola). Durante il medesimo progetto è iniziato anche lo studio di una stazione di lavoro automatica per l’automazione dell’innesto erbaceo
irrorazione fitofarmaco in ambiente confinato
automazione dell’innesto erbaceo
DevopeS: robot cartesiano
ugelli irroratori contrapposti
frantumazine gocce < 50micron
tenda, cuciture, cornice, tenute inferiori pneumatiche
recupero fitofarmaco non utilizzato
plc
stazione innesto erbaceo (macchine agevolatrici)
sistemi elettro-pneumatici
presa - taglio - innesto
clip
daniele.trinchero@polito.it fIORELLI delen
WATERmole detection falle in infrastrutture
wireless communication systems
sistema di distribuzione (perdite)
path identification, leakage identification, survey, direct connection, distance, excavations, empty pipe, [gas, geophone, fixed hydro, mobile hydro, gpr]
sensore wireless che galleggia nel liquido e trasmette senza ancoraggio a stazione di ascolto.
sensore può ruotare, impermeabile, trasmette in tempo reale
memoria, antenna,
roberto.revelli@polito.it furio Boano
controllo dell’irrigazione
disponibilità della risorsa
ottimizzazione apporto/consumo irriguo
irrigazione mirata: sistema di rilevamento; processo di filtrazione acqua, controllo irrigazione
tecnologia elettromagnetica x misurare umidità del terreno
Paolo Gay
Università degli Studi di Torino
La sezione di Meccanica del D.E.I.A.F.A. opera da anni nel settore della robotica e delle macchine ad elevato livello di automazione per colture protette nel comparto ortofloricolo. Obiettivo è il concepire, progettare e realizzare prototipi di robot che possano efficacemente essere utilizzati in ambienti poco strutturati, quale quello agricolo. Particolare attenzione è riservata ai problemi dell’affidabilità meccanica, della flessibilità di utilizzo e dei costi di acquisizione e funzionamento. Sono stati già sviluppati e sperimentati alcuni robot, diversi come concezione, dimensioni e prestazioni, da utilizzarsi in serre dotate di sistema di movimentazione dei bancali. Caratteristica di ogni robot è di essere dotato di una serie di utensili che vengono utilizzati per le diverse operazioni colturali durante il ciclo di crescita della coltura in azienda. Il sistema di controllo si avvale di un sistema di visione artificiale operante sia nel dominio del visibile che nel vicino infrarosso.
elevato livello di sfruttamento suolo, ambienti parzialmente strutturati, allacciamenti, colture intensive
know how difficile da replicare, ambiente ostile, frequente cambio di colture, stagionalità, natura biologica degli oggetti da trattare
produttività, costi di prod, sicurezza operatori, pratiche colturali -> qualità delle produzioni
prototipi per scegliere le tecnologie più appropriate (accuratezza e prestazioni dinamiche, robustezza, semplicità, adattibilità agli ambienti di lavoro, robustezza del controllo, costi sostenibili.
1) serre con bancali mobili (spostamento, catena cinematica, laser pointer, CCD..)
2) carico utile / porta utensile -> rotaie per far scorrere robot o prodotto,
controllo per individuare i bersagli (visione intelligente, visibile e vicino infrarosso)
utensile per il trasporto di vasi -> pinza pneumatica
portautensili
irrorazione sottochioma
3)
Massimo Sorli, Norberto Piccinini
Politecnico di Torino
Descrizione: La prima causa di incidenti gravi nel settore agricolo sono gli incidenti connessi all’uso di trattori. La normativa vigente interviene a definire le norme di sicurezza che devono essere soddisfatte dai mezzi, ma non pongono particolari vincoli in merito alle competenze richieste a chi li conduce.
E’ però evidente che la riduzione del tasso di incidentalità non può non passare attraverso un processo di formazione ed addestramento degli operatori, che li metta in condizioni di evitare il verificarsi di
condizioni di sicurezza e di gestirle qualora si verifichino nonostante le precauzioni adottate. La tecnologia attuale permette di sviluppare un simulatore dinamico del trattore che integri un simulacro di cabina guida, una piattaforma di movimentazione a più assi e un sistema audio video per la ricostruzione delle sensazioni provate da un conducente sul campo. Questo dispositivo può essere utilizzato per simulare in maniera estremamente realistica il verificarsi di condizioni di pericolo o emergenza, permettendo al personale in addestramento di apprendere i corretti comportamenti e di accumulare esperienza che possa essere utile per evitare conseguenze non controllabili qualora le condizioni di rischio dovessero verificarsi in ambiente reale.
massimo.sorli@polito.it DIMEC
infortuni con macchine agricole 50k nel 2007, 100k mortali, 4k inab permanente attribuibili alla macchina agricola (20%, trattore 8%)
laboratorio per addestramento continuo nella conduzione delle macchine agricole, servizio, trasf tecnologico, ricerca.
simulatori di moto x addestramento alla guida (schermo, modello del campo, modello del trattore, algoritmi di simulazione del moto, piattaforma ?,controlli)
sicurezza nel mondo agricolo: uso delle macchine, avvelenamenti (es: meleti, fragole).
Laura Bersani
Laboratorio Chimico Camera di Commercio di Torino
sicurezza alimentare -> qualità del prodotto agroalimentare
stessi criteri e principi x prodotti, imballaggi, macchinari, (distributori)
178/2002
imballaggio -> 1) comunicazione, 2) protezione, trasporto
probizione di inchiostri a contatto con l’alimento.
1935/2004 legge quadro MOCA) [salute umana, composizione dei prodotti, deteriroramento carattersitiche organolettiche, sapore, gusto, odore]
verifiche sui processi, documenti, analisi (temperature, plastificanti, solventi, monomeri, piombo, additivi, coloranti)
biopolimeri (requisiti funzionali, idoneità al contatto)
Fabrizio Gioelli
Università degli Studi di Torino
Con il recepimento a livello regionale della Direttiva nitrati e della conseguente individuazione di aree vulnerabili all’inquinamento da nitrati, ampie superfici regionali - caratterizzate da un elevato carico zootecnico devono fronteggiare il problema del reperimento di superfici su cui applicare la quantità di refluo zootecnico eccedente rispetto ai limiti posti dalla normativa. Il presente progetto, finanziato dalla Regione Piemonte, si pone come obiettivo l’individuazione di soluzioni alternative al tradizionale impiego dei reflui zootecnici sulle colture erbacee di pieno campo, estendendone l’uso anche alle colture arboree da frutto, ampliando così lo spettro di possibili soluzioni per il loro corretto utilizzo agronomico nel rispetto della normativa vigente. L’innovazione realizzata consiste nello sviluppo di specifiche attrezzature idonee allo spandimento in frutteto di liquami zootecnici e della frazione solida
derivata dalla loro separazione meccanica. In particolare, le macchine realizzate consentono l’applicazione localizzata di tali reflui esclusivamente sulle fasce di terreno interessate dall’apparato radicale delle colture e, grazie ad una serie di dispositivi elettronici, di distribuire le dosi di nutrienti desiderate.
fabrizio.gioelli@unito.it DEIAFA
patrimono zootecnico di capi concentrati in 4 regioni
inquinamento atmosferico, suolo, acque -> direttiva nitrati 91/676/CEE
zone vulnerabili
costo dei trasporti - separazione solido/liquido (15,15km)
carenza sostanza organica in frutteti 63k km q - macchine specializzate per la distribuzione dei reflui in frutteto
stoccaggio aziendale, traporto a navetta, spandiliquame
monoasse, carreggiata 2.5, serbatoio a pressione atmosferica, 5mc, pneumatici ad alta sezione e bassa pressione
regolazione della dose, pompa volumetrica a lobi
distributore a barilotto Vogelsang a 12 uscite
tubi striscianti , dispositivo idraulico per regolare la larghezza di lavoro
sistemi di regolazione dose (unità di controllo centrale, controllo rotazione pompa, contenuto in NPK liquame
spandimento di separato solido : monoasse, carreggiata a 2m capacità casone 5mc pneumatici bassa pressione larga sezione , distribuzione a tapparella) nastro trasportatore
analisi del contenuto in NPK più complessa che nel liquido
Paolo Balsari
Università degli Studi di Torino
La digestione anaerobica di biomasse agrozootecniche sta attraversando un periodo di forte sviluppo e numerose installazioni stanno sorgendo sul territorio nazionale. Queste ultime, a valle del processo di digestione, necessitano di vasche di stoccaggio del liquame digerito che, generalmente, sono scoperte e fuori terra e che dovrebbero avere una capacità idonea a consentire una successiva corretta utilizzazione agronomica del prodotto. Da tali vasche, a
seguito della presenza di una ancora significativa quantità di sostanza organica nel liquame digerito, si verificano consistenti rilasci di biogas che, se non recuperato, oltre a rappresentare un danno economico per l’azienda, enerano un non indifferente inquinamento atmosferico. Con l’obiettivo da un lato di recuperare il biogas altrimenti rilasciato in atmosfera dal digerito e, dall’altro, di contenere le emissioni di ammoniaca e gas serra , è stata progettata e realizzata, in collaborazione con la ditta Ecomembrane di Cremona, un’apposita copertura galleggiante da impiegare su tali tipologie di vasca. L’aspetto innovativo della struttura sta nella sua capacità di rimanere sempre a contatto con la superficie del liquido presente al di sotto di essa, indipendentemente dal livello di riempimento dello stoccaggio, il che ne consente lo svuotamento quasi totale nei periodi in cui il liquame può essere distribuito in campo
impianti biogas - eccellenza in Germania
certificati verdi corrispsti in termini di risparmio ci CO2 non di quantità di energia prodotta.
colture energetiche (energy crops) + reflui zootecnici
vasche di stoccaggio x misurazione emissione gas bioserra/kilowattore
copertura flottante in PVC
La 3a propone alla propria clientela, aziende agricole ed agroalimentari, un approccio integrato nella gestione delle informazioni dei processi produttivi, basato su una piattaforma web. La soluzione permette agli utenti di caricare, organizzare e trasmettere le complesse informazioni che descrivono l’attività in campo e in stabilimento nelle produzioni agroalimentari. Il sistema permette una completa rintracciabilità dei prodotti coprendo tutte le fasi della catena del valore, dal segmento agricolo, alla trasformazione, fino al cliente finale. Il sistema consente l’accesso multiutente garantendo accessibilità ad ognuno sulla base dei privilegi accordati dall’amministratore del sistema. Vengono monitorate le attività agronomiche, il movimento dei mezzi agricoli, l’andamento microclimatico, lo stato degli impianti di trasformazione; viene garantita la trasparenza delle attività, la rintracciabilità delle produzioni alimentari e la loro valorizzazione attraverso la generazione di barcode 2D da apporsi sulle confezioni del prodotto.
massimo.demarziis@green-planet.it
carenza di innovazione nelle aziende agricole
studio del territorio aziendale, capacità di stimare il potenziale produttivo, consulenza agronomica, studio di marchi associati a disciplinari di produzione
agrifood platform -> mobile mktg, prj filiera, consulenza agronomica
cruscotto di comando -> portale verticale, terminali mobili, strumentazione di monitoraggio, network virtuale
filiera delle informazioni
catastale produzioni, localizzazione mezzi agricoli, agrometeorologia, trasformazioni, controllo impianti, marketing
gruppo mossi & Ghisolfi
polymers, nuroll, acetate, IBP
PRO.E.SA project -> dal campo al bioetanolo biomasse ligno-cellusosiche
biomass (arundo donax, sorgo) -> pretrattamento - > idrolizzazione -> fermentazione
logistica e stoccaggio della materia; insilato, cumuli, trinciatrici